██████╗ ███████╗████████╗██╗██████╗ ███████╗██████╗ ██╗ █████╗
██╔══██╗██╔════╝╚══██╔══╝██║██╔══██╗██╔════╝██╔══██╗██║██╔══██╗
██████╔╝█████╗ ██║ ██║██████╔╝█████╗ ██║ ██║██║███████║
██╔══██╗██╔══╝ ██║ ██║██╔═══╝ ██╔══╝ ██║ ██║██║██╔══██║
██║ ██║███████╗ ██║ ██║██║ ███████╗██████╔╝██║██║ ██║
╚═╝ ╚═╝╚══════╝ ╚═╝ ╚═╝╚═╝ ╚══════╝╚═════╝ ╚═╝╚═╝ ╚═╝
- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b
¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯
Giuseppe Arcimboldo
──────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────
top
Giuseppe Arcimboldo, o Arcimboldi (Milano, 5 aprile 1527 – Milano, 11 luglio 1593), è stato un pittore italiano del periodo manierista, noto soprattutto per le "teste composte", ritratti burleschi eseguiti combinando tra loro, in una sorta di trompe-l'œil, oggetti o elementi dello stesso genere (prodotti ortofrutticoli, pesci, uccelli, libri, ecc.) collegati metaforicamente al soggetto rappresentato, in modo da sublimare il ritratto stesso.
Contents
• Note
──────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────
Biografia
Giuseppe Arcimboldo nacque a mwhwMilano il 5 aprile mwia1527, figlio di Biagio Arcimboldo de Candia, pittore accreditato presso la mwiqVeneranda Fabbrica del Duomo di Milano e discendente da un ramo cadetto di mwigun'aristocratica famiglia milanese, mwiwconti mwjafeudatari di mwjqArcisate, gli mwjgArcimboldi. Presso la bottega paterna Giuseppe iniziò la sua attività artistica verso il mwjw1549, anno in cui lo sappiamo impegnato nel disegno di cartoni che dovevano servire per la costruzione delle mwkaVetrate del Duomo di Milano. Tale impegno continuò negli anni successivi: gli vengono infatti attribuiti con sufficiente certezza i cartoni preparatori delle storie di mwkqSanta Caterina di Alessandria, realizzate nel mwkg1556 da un mastro vetraio tedesco, mwkwCorrado Mochis di mwlaColonia.
Nel mwlg1556 lavorò nel mwlwduomo di Monza, con un monumentale affresco nel transetto, rappresentante lmwma'mwmqmwmgAlbero di Iesse, realizzato in collaborazione con mwmwGiuseppe Meda. Nel mwna1558 fu impegnato nell'esecuzione di un cartone per un arazzo nella mwnqcattedrale di Como, e nella realizzazione del Gonfalone di Milano, eseguito a ricamo e temperacite-ref-1[1]. Poche notizie tuttavia, si conoscono sulla restante attività artistica di Arcimboldo nel primo periodo milanese. Si deve tuttavia pensare che essa sia stata piuttosto intensa e neppure limitata al solo campo della pittura, visto che lo storico mwogPaolo Morigia, amico di Giuseppe, parla di lui come di «... pittore raro, e in molte altre virtù studioso, e eccellente; e dopo l'aver dato saggio di lui, e del suo valore, così nella pittura come in diverse bizzarrie, non solo nella patria, ma ancor fuori, acquistasse gran lode...».
La formazione milanese dell'Arcimboldo lo vide dunque interessarsi a "diverse bizzarrie", e sicuramente tra queste avranno avuto un posto di rilievo le caricature fisiognomiche rese celebri – come testimonia mwpaGiovanni Paolo Lomazzo – dal soggiorno milanese di mwpqLeonardo. Il passo del Morigia, prima citato, continua narrando quello che fu l'episodio decisivo della vita e della carriera di Arcimboldo: la sua partenza, nel mwpg1562, alla volta di mwpwVienna, invitato a corte dal principe (e futuro imperatore) mwqaMassimiliano II d'Asburgo. Nella capitale austriaca Giuseppe «... fu molto benvoluto e accarezzato da Massimiliano, et raccolto con grande umanità, et con honorato stipendio...». Nonostante la fama internazionale presto raggiunta, il catalogo delle opere di Arcimboldo a noi pervenuto è piuttosto scarno; esso si incentra in larga misura sulle famose "Teste Composte", fisionomie grottesche ottenute attraverso bizzarre combinazioni di una straordinaria varietà di forme viventi o di cose.
Le sue opere più celebri sono in effetti le otto tavole di contenute dimensioni raffiguranti, in forma di ritratto mwqgallegorico, mwqwle quattro stagioni (mwraPrimavera, mwrqEstate, mwrgAutunno e mwrwInverno) e i quattro elementi della mwsacosmologia aristotelica (mwsqAria, mwsgFuoco, mwswTerra, mwtaAcqua). Le otto mwtqallegorie – in ognuna delle quali si ammira la cura lenticolare dei particolari di evidente ascendenza nordica e la varietà cromatica della sua brillante tavolozza – furono pensate per fronteggiarsi a coppie sulle pareti della residenza imperiale, ogni stagione rivolta ad un elemento, secondo quelle corrispondenze tra mwtgmicrocosmo e mwtwmacrocosmo care alla mwuafilosofia di Aristotele. Ad esempio mwuqRodolfo II d'Asburgo è rappresentato nelle vesti del dio romano mwugVertumno, dio delle mutazioni stagionali. Il quadro simboleggia il ruolo dell'imperatore come sintesi del creato ed emblema dell'uomo microcosmo.
Copie e varianti delle ammiratissime mwvaQuattro Stagioni vennero donate a nobili e regnanti europei come parte della diplomazia di Massimiliano II: una copia della mwvqPrimavera appartenne ai mwvgregnanti di Spagna. Arcimboldo non fu solo pittore di corte: alla sua cultura umanistica ed alla sua creatività l'imperatore si affidò anche per l'organizzazione delle mascherate, dei giochi e cortei fantastici che allietavano la vita cortigiana. Memorabili furono, sotto questo profilo, le nozze dell'arciduca mwvwCarlo II d'Austria con mwwaMaria Anna di Wittelsbach, nelle quali Arcimboldo ebbe un ruolo di grande inventore e regista dei fasti nuziali. Sono 148 i disegni (raccolti nel cosiddetto mwwqCarnet di Rodolfo II conservato presso il mwwgGabinetto Disegni e Stampe della mwwwGalleria degli Uffizi a mwxaFirenze) che testimoniano il solido impegno di Giuseppe come coreografo degli eventi ludici alla corte viennese. Essi rappresentano costumi fantastici per le dame ed i cavalieri, slitte con cigni o con sirene, le sfilate in corteo, bizzarre acconciature femminili ed altro ancora.
Alla morte di Massimiliano, Arcimboldo passò al servizio del successore mwxgRodolfo II e incontrò subito la stima del nuovo imperatore, stanti i suoi noti interessi per gli studi mwxwalchemici e per tutto ciò che appariva mwyaesoterico e "maraviglioso" nel campo dell'arte, delle scienze e delle cose naturali. Giuseppe risiedette a mwyqPraga, quando Rodolfo vi stabilì la capitale dell'impero e nella "città magica" agì anche come consigliere per le molteplici acquisizioni che andarono via via ad arricchire la strepitosa mwygKunst und mwywWunderkammer di Rodolfo. Per i lunghi anni di servizio prestati alla corte imperiale, oltre alla fama artistica ed al benessere economico, Arcimboldo beneficiò di speciali onorificenze fino ad essere nominato da Rodolfo mwzaConte Palatino. Con la promessa di rimanere al servizio dell'imperatore, Giuseppe ottenne il permesso di tornare, nel mwzq1587, nella sua Milano.
Gli anni del secondo periodo milanese furono ancora ricchi di impegno e di successi: a tale periodo risalgono i dipinti della mwzwNinfa Flora e di mwaaRodolfo II in veste di Vertunno, celebrate anch'esse – come le precedenti mwaqTeste Composte - da poeti e scrittori di corte. Giuseppe Arcimboldo morì a Milano l'11 luglio mwag1593. La causa della morte, riportata nella documentazione conservata presso l'mwawArchivio di Stato di Milano è da attribuire a complicanze derivanti da ritenzione urinaria acuta e calcolosi renale. Con ogni probabilità fu tumulato nella cripta di famiglia del mwbaduomo. Molti pittori tentarono di imitare le sue invenzioni fantastiche creando non pochi problemi nell'esatta identificazione del suo catalogo.
La produzione artistica
Qualche decennio dopo la morte di Giuseppe Arcimboldo, anche la sua fama iniziò a declinare. La riscoperta della sua produzione artistica da parte della critica dovette attendere, nel mwbwXX secolo, l'impulso della pittura mwcasurrealista con la inquietudine esistenziale che essa seppe mettere in scena.
Arcimboldo fu interprete della mwcgcultura magico-mwcwcabalistica del mwdaXVI secolo e fu, per molti versi, esponente di quel mwdqmanierismo nel quale andò progressivamente ad infiacchirsi la pittura rinascimentale.
Piuttosto evidente – come si è detto – è il suo debito verso le deformazioni fisionomiche di mwdwLeonardo, ma ancor più palese è il suo debito verso la straordinaria diffusione di enigmatiche decorazioni a mweagrottesche e verso altre e più esplicite elucubrazioni mweqalchemico-pittoriche del tempo.cite-ref-2[2]
L'arte di Arcimboldo è dunque figlia del suo tempo, soprattutto quando essa muove giocosamente verso la ricerca del significato nascosto delle cose, sia essa rivolta alla omogenia della parte e del tutto, alle corrispondenze tra macrocosmo e microcosmo, oppure al senso enigmatico e nascosto delle cose (come nelle sue celebri mwhwNature morte reversibili).cite-ref-3[3]
Ma il senso ludico della sua ricerca, quasi per effetto di quel sortilegio alchemico che troviamo spesso nella mwjqpittura surrealista, si trasforma – almeno allo sguardo dell'uomo d'oggimwjg – in profonda inquietudine.
Osserva acutamente mwkaRoland Barthes che l'effetto che oggi suscitano in noi le tavole di Arcimboldo è la "repulsione":
«Le teste di Arcimboldo sono mostruose perché rimandano tutte, quale che sia la grazia del soggetto allegorico, [...] ad un malessere sostanziale: il brulichio. La mischia delle cose viventi [...] disposte in un disordine stipato (prima di giungere alla intelligibilità della figura finale) evoca una vita tutta larvale, un pullulìo di esseri vegetativi, vermi, feti, visceri al limite della vita, non ancora nati eppure già putrescenti»
In fondo il senso più vero della pittura di Arcimboldo è quella inquietudine trasmessa dal gusto del "mostruoso" che ritroviamo nelle mwkwWunderkammer o nei disegni (cari per esempio al contemporaneo mwlaUlisse Aldrovandi) di esseri in cui le forme animali si confondono, segno della misteriosa inclinazione mwlqteratologica che talvolta la natura manifesta.cite-ref-4[4]
Opere di Arcimboldo nei musei europei
• mwnqGonfalone di Milano (1560), arazzo eseguito su disegno di Giuseppe Arcimboldi e mwngGiuseppe Meda a ricamo e tempera con inserti preziosi, mwnwMuseo d'arte antica (Milano)
• mwoqPrimavera (1563), olio su tavola, mwogReal Academia de Bellas Artes de San Fernando, mwowMadrid
• mwpqEstate (1563), mwpgInverno (1563), mwpwIl Fuoco, (mwqa1566), mwqqL'Acqua (1563-64), olio su tavola, mwqgKunsthistorisches Museum, mwqwVienna
• mwrqPrimavera, Estate, Autunno e Inverno, (mwsg1573), olio su tavola, mwswMuseo del Louvre, mwtaParigi
• mw2qAutoritratto cartaceo (L'uomo di lettere), (mw3a1587), disegno, Gabinetto Disegni e Stampe di mw3qPalazzo Rosso, mw3gGenova
Le quattro stagioni
Note
cite-note-11. ↑ mwaqkmwaqomwaqsIl Gonfalone di Milano, su mwaqwartidecorative.milanocastello.it.
cite-note-22. ↑ Miller, p. 217
cite-note-33. ↑ Geiger, p. 22
cite-note-44. ↑ Barthes, p. 50
Bibliografia
• Sylvia Ferino-Pagden, mwarkArcimboldo 1526-1593, Museum; Paris, Musée du Luxembourg, Milano 2008.
• Sylvia Ferino-Pagden, mwarsArcimboldo. Artista milanese tra Leonardo e Caravaggio / mwarwArcimboldo Nature and Fantasy, cat. della mostra (Milano, Palazzo Reale; Washington, National Gallery), Milano 2010-2011.
• Edgarda Ferri, mwar4Rodolfo II. Un imperatore nella Praga dell'arte, della scienza e dell'alchimia, Mondadori, Milano 2007.
• Benno Geiger, mwasaI dipinti ghiribizzosi di Giuseppe Arcimboldi, Vallecchi, Firenze 1954.
• Francesco Porzio, mwasiL'universo illusorio di Arcimboldi, Fabbri, Milano 1979.
• Giacomo Berra, mwasqUn autoritratto cartaceo di Giuseppe Arcimboldi, in "Arte Lombarda", 1996, pp.mwasu 56–62.
• Giacomo Berra, mwascArcimboldi, le 'teste caricate' leonardesche e le 'grillerie' dell'Accademia della Val di Blenio, in mwasgRabisch. Il grottesco nell'arte del Cinquecento. L'Accademia della Val di Blenio, Lomazzo e l'ambiente milanese, catalogo della mostra a cura di M. Kahn-Rossi e F. Porzio, Milano 1998, pp.mwask 57–68.
• R. S. Miller, mwassGli affreschi cinquecenteschi: Giuseppe Arcimboldo, Giuseppe Meda e Giovan Battista della Rovere detto il Fiammenghino, in mwaswMonza. Il Duomo nella storia e nell'arte, a cura di R. Conti, Milano 1989, pp.mwas0 216–230.
• mwas8Roland Barthes, mwataArcimboldo, Abscondita, Milano 2005.
• Jean-Hubert Martin , mwatiUne Image peut en cacher une autre. Arcimboldo, Dali, Raetz, Catalogo della mostra al mwatmGrand Palais (apr.-lug. 2009), Editions RMN 2009, ISBN 978-2-7118-5613-8
Voci correlate
Altri progetti
Altri progetti
• Wikimedia Commons
• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Giuseppe Arcimboldo
Collegamenti esterni
• citereftreccani-itArcimbòldi, Giuseppe, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
• citerefbritannica-com(EN) Giuseppe Arcimboldo, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
• citerefdbiElena Povoledo, ARCIMBOLDI, Giuseppe, in Dizionario biografico degli italiani, vol. 3, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1961.
• citerefmlolOpere di Giuseppe Arcimboldo, su MLOL, Horizons Unlimited.
• citerefopen-library(EN) Opere di Giuseppe Arcimboldo, su Open Library, Internet Archive.
• citerefisfdb(EN) Bibliografia di Giuseppe Arcimboldo, su Internet Speculative Fiction Database, Al von Ruff.
• citerefgoodreads(EN) Giuseppe Arcimboldo, su Goodreads.
• (EN) Giuseppe Arcimboldo, su Discogs, Zink Media.
Opere di Arcimboldo
• mwauyDescrizione delle opere e della vita del celebre artista, su arcimboldo.interfree.it. URL consultato il 7 settembre 2018 (archiviato dall'url originale il 14 gennaio 2012).
• mwaugOlga's Gallery, su abcgallery.com.
• mwauoWeb Gallery of Art, su wga.hu.
• Recensione della mostra mwauwArcimboldo. Artista milanese tra Leonardo e Caravaggio (Milano, Palazzo Reale, 10 febbraio - 22 maggio 2011)